qui un altra mia intervista
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=17923
01/dic/2009
30/nov/2009
chi ha paura dell' islam?
Svizzera: "No ai minareti" E la Lega Nord rilancia: ora la croce sul Tricolore
Ginevra - Il 57,5% dei votanti svizzeri ha detto sì al divieto di costruire nuovi minareti, secondo i risultati definitivi del referendum svoltosi oggi nella Confederazione. I sondaggi prevedevano una sconfitta dell'iniziativa promossa dalla destra nazional-conservatrice ed osteggiata dal governo.
Il governo: resta il dirittto di culto "L'odierna decisione popolare riguarda soltanto l'edificazione di nuovi minareti e non significa un rifiuto della comunità dei musulmani, della loro religione e della loro cultura. Il governo se ne fa garante", ha affermato il ministro di Giustizia e polizia, Eveline Widmer-Schlump. Il governo svizzero "rispetta" la decisione della maggioranza dei cittadini svizzeri e dei cantoni che hanno approvato oggi l'iniziativa popolare 'Contro l'edificazione di minaretì . "In Svizzera - scrive il governo in una nota - sarà quindi vietato costruire nuovi minareti". Tuttavia, "l'esito della votazione non ha effetto sui quattro minareti già esistenti e l'edificazione di moschee continua a essere possibile. Anche in futuro in Svizzera i musulmani potranno quindi coltivare il proprio credo religioso praticandolo individualmente o in comunita", precisa il governo. Per il ministro federale l'esito della votazione è espressione delle paure diffuse nella popolazione nei confronti di correnti islamiche fondamentaliste, che potrebbero rifiutare le nostre tradizioni statali e non riconoscere il nostro ordinamento giuridico. "Questi timori vanno presi sul serio e il Consiglio federale (governo) lo ha sempre fatto e continuerà a farlo. Tuttavia, il Consiglio federale riteneva che un divieto di edificare nuovi minareti non fosse uno strumento efficace nella lotta contro tendenze estremiste", ha detto citata in un comunicato reso noto a Berna.
Protesta degli islamici La vittoria del sì secondo il presidente del Coordinamento delle organizzazioni islamiche in Svizzera (Cois), Farhad Afshar, è "indegno della Svizzera", accusando anche i partiti politici elvetici di non essersi impegnati nella campagna referendaria, di non averla "presa sul serio". Citato dal sito del giornale Tribune de Geneve (Tdg), Afshar ha detto che il voto tocca il diritto fondamentale sulla tutela delle minoranze. "La cosa per noi (musulmani) più dolorosa non è il divieto dei minareti, ma il messaggio inviato con questo voto", ha detto, aggiungendo che "i musulmani non si sentono accettati in quanto comunità religiosa". Intanto la comunità islamica di Langenthal, nel cantone di Berna, la cui domanda di costruire un minareto è bloccata da un ricorso, ha detto che se ora le autorità comunali si opporranno ancora appoggiandosi al risultato del referendum, la comunità è pronta a ricorrere alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo per difendere il suo diritto al libero esercizio della religione.
Calderoli: segnale chiaro "Dalla Svizzera giunge un segnale chiaro: sì ai campanili no ai minareti": lo ha detto all'ANSA il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, interpellato sul risultato del referendum elvetico circa la costruzione di nuovi minareti. "Quel che sembra emergere dalla scelta del popolo svizzero - spiega - è da una parte il rispetto per la libertà di religione e dall'altra la necessità di mettere un freno agli aspetti politici e propagandistici legati all'Islam". "E' una cosa che dovrebbe far riflettere anche da noi - conclude il ministro leghista - in Svizzera si mette un freno mentre in Italia si ipotizza addirittura la nascita di un partito islamico, e quindi di un partito religioso, alla luce delle proposte di diritto di cittadinanza e quindi di voto".
leggi tutto dalla fonte
Ginevra - Il 57,5% dei votanti svizzeri ha detto sì al divieto di costruire nuovi minareti, secondo i risultati definitivi del referendum svoltosi oggi nella Confederazione. I sondaggi prevedevano una sconfitta dell'iniziativa promossa dalla destra nazional-conservatrice ed osteggiata dal governo.
Il governo: resta il dirittto di culto "L'odierna decisione popolare riguarda soltanto l'edificazione di nuovi minareti e non significa un rifiuto della comunità dei musulmani, della loro religione e della loro cultura. Il governo se ne fa garante", ha affermato il ministro di Giustizia e polizia, Eveline Widmer-Schlump. Il governo svizzero "rispetta" la decisione della maggioranza dei cittadini svizzeri e dei cantoni che hanno approvato oggi l'iniziativa popolare 'Contro l'edificazione di minaretì . "In Svizzera - scrive il governo in una nota - sarà quindi vietato costruire nuovi minareti". Tuttavia, "l'esito della votazione non ha effetto sui quattro minareti già esistenti e l'edificazione di moschee continua a essere possibile. Anche in futuro in Svizzera i musulmani potranno quindi coltivare il proprio credo religioso praticandolo individualmente o in comunita", precisa il governo. Per il ministro federale l'esito della votazione è espressione delle paure diffuse nella popolazione nei confronti di correnti islamiche fondamentaliste, che potrebbero rifiutare le nostre tradizioni statali e non riconoscere il nostro ordinamento giuridico. "Questi timori vanno presi sul serio e il Consiglio federale (governo) lo ha sempre fatto e continuerà a farlo. Tuttavia, il Consiglio federale riteneva che un divieto di edificare nuovi minareti non fosse uno strumento efficace nella lotta contro tendenze estremiste", ha detto citata in un comunicato reso noto a Berna.
Protesta degli islamici La vittoria del sì secondo il presidente del Coordinamento delle organizzazioni islamiche in Svizzera (Cois), Farhad Afshar, è "indegno della Svizzera", accusando anche i partiti politici elvetici di non essersi impegnati nella campagna referendaria, di non averla "presa sul serio". Citato dal sito del giornale Tribune de Geneve (Tdg), Afshar ha detto che il voto tocca il diritto fondamentale sulla tutela delle minoranze. "La cosa per noi (musulmani) più dolorosa non è il divieto dei minareti, ma il messaggio inviato con questo voto", ha detto, aggiungendo che "i musulmani non si sentono accettati in quanto comunità religiosa". Intanto la comunità islamica di Langenthal, nel cantone di Berna, la cui domanda di costruire un minareto è bloccata da un ricorso, ha detto che se ora le autorità comunali si opporranno ancora appoggiandosi al risultato del referendum, la comunità è pronta a ricorrere alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo per difendere il suo diritto al libero esercizio della religione.
Calderoli: segnale chiaro "Dalla Svizzera giunge un segnale chiaro: sì ai campanili no ai minareti": lo ha detto all'ANSA il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, interpellato sul risultato del referendum elvetico circa la costruzione di nuovi minareti. "Quel che sembra emergere dalla scelta del popolo svizzero - spiega - è da una parte il rispetto per la libertà di religione e dall'altra la necessità di mettere un freno agli aspetti politici e propagandistici legati all'Islam". "E' una cosa che dovrebbe far riflettere anche da noi - conclude il ministro leghista - in Svizzera si mette un freno mentre in Italia si ipotizza addirittura la nascita di un partito islamico, e quindi di un partito religioso, alla luce delle proposte di diritto di cittadinanza e quindi di voto".
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29/nov/2009
dove sta la differenza?
In nome della cultura occidentale togliamo il chador alla Madonna
Novembre 28, 2009 di Cecilia
Oggi faremo un gioco: che si chiama..trova le differenze. In modo da mettere a confronto immagini della tradizione cristiana con immagini della tradizione musulmana…

come ogni domenica la mia rubrica...
http://www.mondoraro.org/special/2009/11/29/festa-del-sacrificio-2/
Ecco come ogni domenica, la mia rubrica, sopra trovate il link del nuovo articolo
Ecco come ogni domenica, la mia rubrica, sopra trovate il link del nuovo articolo
26/nov/2009
BAJRAM SERIF MUBAREK OLSUN SVIM MUSLIMANIMA. Ecco come si festeggia la festa musulmana.
ESSELAMU ALEIKUM A TUTTI. PRIMA VI AUGURO E POI VI FACCIO VENIRE LA BAVA ALLA BOCCA... CON CAFFE' BOSNIACO E BAKLAVA UN DOLCE ANTICO PORTATO DALLA TURKIA DURANTE L'IMPERO OTTOMANO.
24/nov/2009
nuovo blog ancora...
ecco viste le recenti novità ecco qui il blog dell' associazione alla faccia di chi ci vuole maleù
eccoci qui associazione shahrazad la voce dell' islam
eccoci qui associazione shahrazad la voce dell' islam
nel mio cuore...

Una delle domande che mi fanno spesso in Bosnia è
“Come viene ricordato il massacro di Srebrenica in Italia?”
Questa la mia risposta
Ricordato quel giorno in Italia? Mi piange il cuore, perchè solo chi avrà un parente o un conoscente in Bosnia si ricorderà di quei terribili giorni…
Forse qualcuno lo farà qualcuno no, ma di sicuro non sarà come quando viene ricordato l’ olocausto.Mi spiego in Italia già un mese prima fanno pubblicità ad eventi e manifestazioni che ricordano quel giorno, anche in tv si vedono film sulle vittime dell’ olocausto. Purtroppo per noi essendo musulmani e quindi appartenenti ad una religione molto” scomoda” in occident, questo giorno in Bosnia sarà molto difficile ricordarlo. E’ scomodo ricordarsi di quel giorno perchè pesa molto sulla coscienza della gente perchè tutti sono stati in silenzio ad aspettare e nessuno ha fatto nulla. Nessuno aha pensato a quelle donne quegli uomini quei bambini uccisi solo perchè la loro colpa era quella di essere musulmani. Penso sempre a quelle donne che invece hanno perso i loro maiti i loro figli e alla fine non anno neanche una tomba su cui piangere, non hanno neanche ottenuto un risarcimento morale che invece io ritengo sia giusto e dovuto visto che ancora adesso soffrono per la loro perdita. Come donna ma sopratutto come mamma credo che si debba avere il diritto di avere almeno una tomba su cui piangere dato che alla fine non è rimasto più nulla e tuttora oltre che la perdita dolorosa subita c’è pure il dolore che ogni giorno lacera il cuore di queste persone che devono lottare per avere uno straccio di informazione per poter avere una tomba dove poter ricordare i propri cari. Come donna e come mamma è assurdo pensare che chi ha compiuot quel massacro sia ancora in giro a festeggiare come se niente fosse, l’ unica consolazione è che al Giorno del Giudizio pagherà per tutto il male che ha fatto, pagherà per tutta la sofferenza che ha creato, pagherà per tutto il futuro che ha distrutto ed ionterotto. Lo so che chi ha perso i propri famigliari fa fatica ad andare avanti lo so che è difficile ogni volta che arriva l’ 11 luglio ed ogni anno è sempre più pesante perchè il dolore purtroppo è ancora vivo perchè oltre il proprio dolore si aggiunge un altro dolore che forse fa più male di quello subito ed è il fatto che a livello mondiale a parte nei paesi a maggioranza islamica, nessuno si ricordi di quelle povere vittime innocenti. In Italia si dice così:” Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, non c’è peggiro cieco di chi non vuol vedere”.
A livello europeo il giorno della memoria per levittime di srebrenica è stato riconociuto ufficialmente, ora sta a noi combattere per ottenere questo giorno anche in Italia!
23/nov/2009
ennesima censura grazie tante!!!
care sorelle e fratelli vi comunico che il blog dell'associazione shahrazad è stato censurato! complimenti a chi ha fatto le segnalazioni e immagino già di sapere chi fosse non è la prima volta che mi censurano.
Da quando ho scritto il mio libro mi è capitato spesso di sentire cavolate, ed altre cose simili ed anche di essere censurata parecchie volte, che dò fastidio a qualcuno questo lo avevo capito ma sapete l'invidia è una brutta cosa molto brutta, e chi mi ha censurata prima o poi pagherà inshallah!
Il fatto strano è che è stato censurato il blog di un associazione di donne musulmane e non il mio blog personale dove comunque c'erano alcuni post uguali.
Vabbeh contenti loro... Noi andiamo avanti, specialmente quando poi sai chi è stato,e scopri che è proprio chi meno pensavi che fossi, sapevo di essere "scomoda" a tante persone ma l'invidia è davvero una brutta cosa...
a chi mi ha fatto censurare dico Selam sei a posto adesso?, Dormi pure tranquilla hai fatto quello che volevi!
Da quando ho scritto il mio libro mi è capitato spesso di sentire cavolate, ed altre cose simili ed anche di essere censurata parecchie volte, che dò fastidio a qualcuno questo lo avevo capito ma sapete l'invidia è una brutta cosa molto brutta, e chi mi ha censurata prima o poi pagherà inshallah!
Il fatto strano è che è stato censurato il blog di un associazione di donne musulmane e non il mio blog personale dove comunque c'erano alcuni post uguali.
Vabbeh contenti loro... Noi andiamo avanti, specialmente quando poi sai chi è stato,e scopri che è proprio chi meno pensavi che fossi, sapevo di essere "scomoda" a tante persone ma l'invidia è davvero una brutta cosa...
a chi mi ha fatto censurare dico Selam sei a posto adesso?, Dormi pure tranquilla hai fatto quello che volevi!
il pellegrinaggio alla Mecca
Il messaggio ai pellegrini alla Mecca
In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso Sia lodato il Signore e pace e benedizione sia sul nostro Profeta e sulla sua pura famiglia e sui suoi compagni presceltiPace sui pellegrini alla Ka'aba, sugli ospiti della casa dell'Amico e su coloro che hanno abbracciato il Suo invito. Benedizione unica sui cuori rinfrescati dal ricordo del Signore che si sono aperti alla Sua grazia e misericordia immensa. In questi giorni, in queste notti e ore elisiriche sono numerosi coloro che riconoscenti si affidarono all'attrazione spirituale e che con tanto pentimento e lamento illuminarono il cuore e l'anima. Sono gli stessi che nelle ondate della clemenza divina che abbonda questa terra benedetta tolsero dal cuore la macchia del peccato e del politeismo. La pace del Signore sia su questi cuori e sui questi fedeli e puri. È bene che tutte le sorelle e tutti i fratelli pensino a un tale obiettivo e colgano questa grande opportunità. Non permettano che anche qui gli impegni della vita mondana, che è la nostra continua preoccupazione, incombano i cuori. Attraverso il ricordo del Signore, i lamenti e le suppliche, la determinazione e l'onestà e chiedendo aiuto all'Onnipotente facciano volare il loro cuore appassionato nell'atmosfera del monoteismo e nella pura spiritualità e raccolgano forza per poter essere fermi sul sentiero di Allah e sulla retta via. Qui è il centro del vero e puro monoteismo. Fu proprio in questo luogo che Abramo, Khalilol Allah (AS), portando il figlio all'altare di sacrificio tramandò ai tutti i monoteisti della storia l'eblema del monoteismo che si raffigura nel vincere la forza dei desideri e nella resa assoluta nei confronti dei comandamenti divini. E fu proprio qui che Mohammad, la pace e la benedizione di Allah su di lui e sulla sua sacra famiglia, innalzò la bandiera di monoteismo contro i tiranni e i dei del potere dell'epoca, dichiarando che il rifiuto degli idoli accanto alla fede in Dio porta alla liberazione e beatitudine: Chi dunque rifiuta l'idolo e crede in Allah, si aggrappa all'impugnatura più salda senza rischio di cedimenti.L'Hajj è la rilettura e l'apprendimento di queste grandi lezioni. Il diniego di politeisti e il rifiuto di idoli e idolatri è lo spirito che domina l'Hajj dei credenti. Tutti i momenti di Hajj sono il teatro di affidarsi all'Iddio; di sforzarsi nel Suo sentiero; di rifiutare il Satana, isolarlo e assumere posizioni contro di lui. Ogni istante di Hajj simboleggia l'unità e la coesione dei musulmani, lo svanimento delle loro differenze naturali ed il rilievo della loro vera e religiosa fratellanza. Queste sono le lezioni che noi musulmani dobbiamo apprendere ovunque ci troviamo e sceglierle come delle basi per la nostra programmazione per la nostra vita e il nostro avvenire. Nel Corano la posizione potente contro il nemico, l'affetto e la misercordia tra i credenti e umiltà nel cospetto del Signore sono presentati come tre simboli della comunità islamica: Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, bramando la grazia di Allah e il Suo compiacimento. Questi sono tre principi basilari per erigere il corpo dignitoso e maginifico dell'Umma islamica. Cogliendo questa realtà tutti i ceti dei musulmani possono ben conoscere tutte le attuali piaghe del mondo islamico. Oggi il fellone nemico dell'Umma islamica sono i responsabili dei centri delle prepotenze e dei poteri egemonici e aggressori che vedono nel risveglio islamico una grande minaccia per i propri interessi illeciti e per il loro dominio oppressore sul mondo islamico. Tutte le nazioni musulmane guidate dai politici, religiosi, intellettuali e leader nazionali devono unirsi più compatti che mai per far fronte a questo nemico aggressore. Devono unire tutti gli elementi del potere e rendere potente in una maniera appropriata l'Umma islamica. La conoscenza ed il sapere; il provvedimento e la vigilanza; la fiducia e la speranza nella promessa divina; la rinuncia ai bassi e spregievoli desideri per poter guadagnare la soddisfazione divina ed adempiere ai doveri sono degli elementi che rendono potente l'Umma islamica e la conducono verso dignità, indipendenza e progresso materiale e spirituale. E così si sconfiggeranno le brame e l'egemonia del nemico. La compassione tra i credenti è il secondo principio e un altro segno della situazione ideale dell'Umma islamica. La secessione e l'ostilità tra l'Umma islamica è una pericolosa malattia che va curata con tutte le forze. Sin dai tempi lontani i nostri nemici fecero sforzi illimitati in questo campo e oggi intimoriti dal risveglio islamico, hanno intensificato i loro sforzi. Tutto quel che dicono coloro che hanno nel cuore il bene dell'Umma è che le differenze non devono trasformarsi nelle divergenze e la diversità non deve prendere le forme dell'ostilità.Quest'anno è stato nominato dal popolo iraniano "anno per la solidarietà islamica". Questa scelta è dovuta alla consapevolezza su intrighi rafforzati dei nemici che miravano a creare scissioni tra i fratelli. I suddetti complotti hanno avuto degli effetti nefausti su Palestina, Libano, Iraq, Pakistan e Afghanistan; scongiurare le guerre fratricide nelle terre islamiche lasciando dietro di sè una scia di sangue. Ma in tutti questi amari e tragici eventi si intravedevano i segni di un complotto e gli occhi astuti hanno rintracciato la mano del nemico. L'ordine di essere "compassionevoli fra voi" riportato nel Corano sta per significare sradicare tutte queste ostilità. In questi grandiosi giorni di Hajj, vedete musulmani provenienti da ogni parte del mondo, fedeli appartenenti a diverse confessioni dell'islam che girano attorno a una "Casa" assolvendo la preghiera verso la Ka'aba, lapidando tutti insieme il simbolo del Satana, e che si comportano tutti allo stesso modo nel sacrificare i bassi desideri dell'uomo, e poi nell'appuntamento a Arafat e Mashàr si dichiarano umili nel cospetto di Dio. E le confessioni islamiche sono ugualmente vicine tra di esse nella maggiorparte di principali compiti, ordini e credo. Quindi perchè nonostante tutto ciò, i pregiudizi e il fanatismo dovessero creare divergenze tra di esse (confessioni islamiche, ndr) e che il nemico traditore potesse soffiare ulteriormente su questo fuoco devastante. Oggi, certe persone avventate e ignoranti, ricorrendo a futili pretesti, considerano pagani numerosi musulmani e quindi "Mobah" ( lecito) versare il loro sangue. Questa gente, consapevole o meno, è al servizio di politeismo, paganismo e imperialismo. E poi ci sarebbero, addirittura, quelli che considerano un atto di politeismo e paganismo il rispetto per la moschea del supremo profeta che la pace di Dio sia su di lui e sulla sua pura famiglia il che è in realtà come il rispetto per la religione e per la fede religiosa, ma loro stessi si mettono al servizio della corte di pagani e tiranni aiutando i nefausti scopi di quest'ultimi. I veri pensatori, intellettuali impegnati e governatori onesti devono affrontare tali fenomeni pericolosi. L'unità e la solidarietà islamiche, oggi, è un assoluto dovere il cui sentiero pratico potrebbe essere perecorso con la collaborazione di saggi e fedeli. Questi due pilastri della dignità e cioè, da una parte affrontare con determinazione l'imperialismo e dall'altra misericordia, solidarietà e frattellanza tra i musulmani, una volta accompagnati dal terzo pilastro ossia quello di umiltà e servitù dinnanzi a Dio, potranno fare sì che la ummah islamica continui la stessa strada che portò già al culmine di grandezza e dignità i primi musulmani e che i popoli musulmani si salvino dalla umiliante arretratezza impostagli negli ultimi secoli. È già sorta la prima luce di questo grande percorso e l'ondata del risveglio si è mossa quasi in tutte le parti del mondo islamico. I Media e le propagande del nemico ed i suoi complici mirano ad attribuire a Iran o Sciismo ogni movimento di liberazione e giustizia in ogni parte del mondo islamico e a considerare l'Iran islamico che è il primo vittorioso alfiere del risveglio islamico, il responsabile di colpi che essi ricevono nel campo di politica o cultura dalla solerzia dei paesi musulmani. Essi accusano di iranismo e sciismo la grande vittoria senza precedenti di Hezb'Allah durante la guerra di 33 giorni, la resistenza intelligente del popolo iraqeno che portò a istituzione di parlamento un governo, non voluto dagli occupatori, la tolleranza e la resistenza del governo legittimo palestinese e il suo fedele popolo e anche molti versetti della rinascita dell'Islam nei paesi musulmani affinchè creino difficoltà al sostegno unanime al mondo islamico. Ma tale inganno non potrà superare la tradizione divina che è quella di vittoria dei mujahidin i quali lottano sul sentiero divino e di coloro che aiutano la religione di Dio. Il futuro è della Ummah islamica e ognuno di noi potrà, per conto proprio, avvicinare quel futuro, contribuendo secondo le proprie capacità e responsabilità. Il Hajj ( pellegrinaggio alla Mecca) è una grande occasione per tutti voi pellegrini affinchè possiate preparasi, ancor più di prima, per sdebitarsi con questo dovere. Si auspica che il favore divino e la preghiera dell'Imam Mahdi che Dio affretti la sua apparizione, possano aiutarvi nel raggiungere questo grande obiettivo.
La pace e la benedizione di Allah sia su di voi
Al Seyyed Al Hosseini Al Khamenei
Il 4 Dhul-Hijjah del 1428Il 24 Azar del 1386
In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso Sia lodato il Signore e pace e benedizione sia sul nostro Profeta e sulla sua pura famiglia e sui suoi compagni presceltiPace sui pellegrini alla Ka'aba, sugli ospiti della casa dell'Amico e su coloro che hanno abbracciato il Suo invito. Benedizione unica sui cuori rinfrescati dal ricordo del Signore che si sono aperti alla Sua grazia e misericordia immensa. In questi giorni, in queste notti e ore elisiriche sono numerosi coloro che riconoscenti si affidarono all'attrazione spirituale e che con tanto pentimento e lamento illuminarono il cuore e l'anima. Sono gli stessi che nelle ondate della clemenza divina che abbonda questa terra benedetta tolsero dal cuore la macchia del peccato e del politeismo. La pace del Signore sia su questi cuori e sui questi fedeli e puri. È bene che tutte le sorelle e tutti i fratelli pensino a un tale obiettivo e colgano questa grande opportunità. Non permettano che anche qui gli impegni della vita mondana, che è la nostra continua preoccupazione, incombano i cuori. Attraverso il ricordo del Signore, i lamenti e le suppliche, la determinazione e l'onestà e chiedendo aiuto all'Onnipotente facciano volare il loro cuore appassionato nell'atmosfera del monoteismo e nella pura spiritualità e raccolgano forza per poter essere fermi sul sentiero di Allah e sulla retta via. Qui è il centro del vero e puro monoteismo. Fu proprio in questo luogo che Abramo, Khalilol Allah (AS), portando il figlio all'altare di sacrificio tramandò ai tutti i monoteisti della storia l'eblema del monoteismo che si raffigura nel vincere la forza dei desideri e nella resa assoluta nei confronti dei comandamenti divini. E fu proprio qui che Mohammad, la pace e la benedizione di Allah su di lui e sulla sua sacra famiglia, innalzò la bandiera di monoteismo contro i tiranni e i dei del potere dell'epoca, dichiarando che il rifiuto degli idoli accanto alla fede in Dio porta alla liberazione e beatitudine: Chi dunque rifiuta l'idolo e crede in Allah, si aggrappa all'impugnatura più salda senza rischio di cedimenti.L'Hajj è la rilettura e l'apprendimento di queste grandi lezioni. Il diniego di politeisti e il rifiuto di idoli e idolatri è lo spirito che domina l'Hajj dei credenti. Tutti i momenti di Hajj sono il teatro di affidarsi all'Iddio; di sforzarsi nel Suo sentiero; di rifiutare il Satana, isolarlo e assumere posizioni contro di lui. Ogni istante di Hajj simboleggia l'unità e la coesione dei musulmani, lo svanimento delle loro differenze naturali ed il rilievo della loro vera e religiosa fratellanza. Queste sono le lezioni che noi musulmani dobbiamo apprendere ovunque ci troviamo e sceglierle come delle basi per la nostra programmazione per la nostra vita e il nostro avvenire. Nel Corano la posizione potente contro il nemico, l'affetto e la misercordia tra i credenti e umiltà nel cospetto del Signore sono presentati come tre simboli della comunità islamica: Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, bramando la grazia di Allah e il Suo compiacimento. Questi sono tre principi basilari per erigere il corpo dignitoso e maginifico dell'Umma islamica. Cogliendo questa realtà tutti i ceti dei musulmani possono ben conoscere tutte le attuali piaghe del mondo islamico. Oggi il fellone nemico dell'Umma islamica sono i responsabili dei centri delle prepotenze e dei poteri egemonici e aggressori che vedono nel risveglio islamico una grande minaccia per i propri interessi illeciti e per il loro dominio oppressore sul mondo islamico. Tutte le nazioni musulmane guidate dai politici, religiosi, intellettuali e leader nazionali devono unirsi più compatti che mai per far fronte a questo nemico aggressore. Devono unire tutti gli elementi del potere e rendere potente in una maniera appropriata l'Umma islamica. La conoscenza ed il sapere; il provvedimento e la vigilanza; la fiducia e la speranza nella promessa divina; la rinuncia ai bassi e spregievoli desideri per poter guadagnare la soddisfazione divina ed adempiere ai doveri sono degli elementi che rendono potente l'Umma islamica e la conducono verso dignità, indipendenza e progresso materiale e spirituale. E così si sconfiggeranno le brame e l'egemonia del nemico. La compassione tra i credenti è il secondo principio e un altro segno della situazione ideale dell'Umma islamica. La secessione e l'ostilità tra l'Umma islamica è una pericolosa malattia che va curata con tutte le forze. Sin dai tempi lontani i nostri nemici fecero sforzi illimitati in questo campo e oggi intimoriti dal risveglio islamico, hanno intensificato i loro sforzi. Tutto quel che dicono coloro che hanno nel cuore il bene dell'Umma è che le differenze non devono trasformarsi nelle divergenze e la diversità non deve prendere le forme dell'ostilità.Quest'anno è stato nominato dal popolo iraniano "anno per la solidarietà islamica". Questa scelta è dovuta alla consapevolezza su intrighi rafforzati dei nemici che miravano a creare scissioni tra i fratelli. I suddetti complotti hanno avuto degli effetti nefausti su Palestina, Libano, Iraq, Pakistan e Afghanistan; scongiurare le guerre fratricide nelle terre islamiche lasciando dietro di sè una scia di sangue. Ma in tutti questi amari e tragici eventi si intravedevano i segni di un complotto e gli occhi astuti hanno rintracciato la mano del nemico. L'ordine di essere "compassionevoli fra voi" riportato nel Corano sta per significare sradicare tutte queste ostilità. In questi grandiosi giorni di Hajj, vedete musulmani provenienti da ogni parte del mondo, fedeli appartenenti a diverse confessioni dell'islam che girano attorno a una "Casa" assolvendo la preghiera verso la Ka'aba, lapidando tutti insieme il simbolo del Satana, e che si comportano tutti allo stesso modo nel sacrificare i bassi desideri dell'uomo, e poi nell'appuntamento a Arafat e Mashàr si dichiarano umili nel cospetto di Dio. E le confessioni islamiche sono ugualmente vicine tra di esse nella maggiorparte di principali compiti, ordini e credo. Quindi perchè nonostante tutto ciò, i pregiudizi e il fanatismo dovessero creare divergenze tra di esse (confessioni islamiche, ndr) e che il nemico traditore potesse soffiare ulteriormente su questo fuoco devastante. Oggi, certe persone avventate e ignoranti, ricorrendo a futili pretesti, considerano pagani numerosi musulmani e quindi "Mobah" ( lecito) versare il loro sangue. Questa gente, consapevole o meno, è al servizio di politeismo, paganismo e imperialismo. E poi ci sarebbero, addirittura, quelli che considerano un atto di politeismo e paganismo il rispetto per la moschea del supremo profeta che la pace di Dio sia su di lui e sulla sua pura famiglia il che è in realtà come il rispetto per la religione e per la fede religiosa, ma loro stessi si mettono al servizio della corte di pagani e tiranni aiutando i nefausti scopi di quest'ultimi. I veri pensatori, intellettuali impegnati e governatori onesti devono affrontare tali fenomeni pericolosi. L'unità e la solidarietà islamiche, oggi, è un assoluto dovere il cui sentiero pratico potrebbe essere perecorso con la collaborazione di saggi e fedeli. Questi due pilastri della dignità e cioè, da una parte affrontare con determinazione l'imperialismo e dall'altra misericordia, solidarietà e frattellanza tra i musulmani, una volta accompagnati dal terzo pilastro ossia quello di umiltà e servitù dinnanzi a Dio, potranno fare sì che la ummah islamica continui la stessa strada che portò già al culmine di grandezza e dignità i primi musulmani e che i popoli musulmani si salvino dalla umiliante arretratezza impostagli negli ultimi secoli. È già sorta la prima luce di questo grande percorso e l'ondata del risveglio si è mossa quasi in tutte le parti del mondo islamico. I Media e le propagande del nemico ed i suoi complici mirano ad attribuire a Iran o Sciismo ogni movimento di liberazione e giustizia in ogni parte del mondo islamico e a considerare l'Iran islamico che è il primo vittorioso alfiere del risveglio islamico, il responsabile di colpi che essi ricevono nel campo di politica o cultura dalla solerzia dei paesi musulmani. Essi accusano di iranismo e sciismo la grande vittoria senza precedenti di Hezb'Allah durante la guerra di 33 giorni, la resistenza intelligente del popolo iraqeno che portò a istituzione di parlamento un governo, non voluto dagli occupatori, la tolleranza e la resistenza del governo legittimo palestinese e il suo fedele popolo e anche molti versetti della rinascita dell'Islam nei paesi musulmani affinchè creino difficoltà al sostegno unanime al mondo islamico. Ma tale inganno non potrà superare la tradizione divina che è quella di vittoria dei mujahidin i quali lottano sul sentiero divino e di coloro che aiutano la religione di Dio. Il futuro è della Ummah islamica e ognuno di noi potrà, per conto proprio, avvicinare quel futuro, contribuendo secondo le proprie capacità e responsabilità. Il Hajj ( pellegrinaggio alla Mecca) è una grande occasione per tutti voi pellegrini affinchè possiate preparasi, ancor più di prima, per sdebitarsi con questo dovere. Si auspica che il favore divino e la preghiera dell'Imam Mahdi che Dio affretti la sua apparizione, possano aiutarvi nel raggiungere questo grande obiettivo.
La pace e la benedizione di Allah sia su di voi
Al Seyyed Al Hosseini Al Khamenei
Il 4 Dhul-Hijjah del 1428Il 24 Azar del 1386
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